Categoria: Architettura

La pavimentazione ideale per una cantina vinicola

pavimentazione cantina vinicola

La pavimentazione della cantina vinicola e degli ambienti annessi, deve offrire un’elevata resistenza meccanica, al fine di sopportare il peso di attrezzature molto pesanti.

Nella realtà della cantina, sia per soddisfare quanto previsto dal D.lgs 155/97, che prevede l’autocontrollo igienico sanitario secondo il metodo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), sia per evitare la proliferazione dei batteri acetici nell’ambiente, in grado di compromettere la qualità dei prodotti enologici, è necessario che i pavimenti siano facilmente lavabili e sanitizzabili.

Oltre ad impiegare per la loro destinazione materiali che non trattengano lo sporco, quindi ovviamente non porosi o ruvidi, è bene evitare che ci siano angoli e anfratti fisicamente poco raggiungibili, pertanto difficili da pulire. Vista infatti la frequenza con cui vengono eseguiti lavaggi e sanitizzazioni in cantina, non devono essere sottovalutati i costi a essi correlati: quanto più i pavimenti saranno facilmente igienizzabili, tanto minori saranno i costi in termini di manodopera, energia e detergenti.

Gli aspetti igienici legati alla pavimentazione sono di fondamentale importanza in quanto vengono sempre presi in considerazione nel corso di audit eseguiti dalle Asl, dagli organismi di certificazione e dai clienti.
Potendo venire a contatto col vino, che presenta pH acido, e soprattutto con detergenti e sanitizzanti sia acidi sia alcalini, impiegati regolarmente per la pulizia e la disinfezione, la pavimentazione deve essere in grado di resistere alle aggressioni chimiche ed in particolare alla corrosione.
Inoltre soprattutto durante il periodo della vendemmia, dove si assiste a un continuo andirivieni di operatori che transitano su superfici bagnate, è indispensabile che la pavimentazione presenti adeguate caratteristiche antisdrucciolo.

Se consideriamo poi che negli ultimi anni è notevolmente aumentato il turismo enologico, e che quindi i consumatori sono sempre più interessati ad andare al di là dei punti vendita per poter conoscere l’intero ciclo di vinificazione e vedere gli ambienti di produzione o di invecchiamento, anche l’aspetto puramente estetico della pavimentazione deve essere preso in considerazione. Sempre più infatti vi può essere la necessità di realizzare pavimenti moderni, ma che soddisfino anche requisiti estetici di rusticità, in grado di integrarsi con elementi architettonici datati, se non antichi. Correlata agli aspetti estetici e a quelli igienico-sanitari è la colorazione della pavimentazione, preferibilmente chiara secondo l’imposizione delle Ausl, in quanto consente di evidenziare facilmente lo sporco e l’eventuale sviluppo di muffe.
Pertanto al momento della scelta del tipo di pavimento da realizzare all’interno della cantina vinicola devono essere presi in considerazione i costi per la realizzazione, la durata nel tempo e la possibilità di eseguire con facilità interventi di manutenzione.

Quali materiali?

Attualmente i materiali maggiormente impiegati per la realizzazione dei pavimenti sono le resine.
Il pavimento in resina offre infatti una elevata resistenza meccanica e chimica, un alto grado antiscivolo, resistenza agli acidi, resistenza all’abrasione, facilità di pulizia, non necessita di manutenzione e rispetta tutte le norme igienicosanitarie comunitarie.

La realizzazione di un pavimento in resina prevede generalmente la levigatura, la perfetta pulizia della superficie di posa e la stesura di un consolidante/aggrappante, sul quale viene steso, a rullo, un primo strato di resina epossidica. Si procede poi alla stesura, sempre a rullo, di un altro strato di resina epossidica, sulla quale viene apposta una finitura antigraffio. Il risultato finale è una superficie liscia, compatta e senza soluzioni di continuità.

Come trovare l’architetto giusto

Architetto

Che tu debba ristrutturare il tuo vecchio appartamento o che tu abbia bisogno di un progetto ex-novo per la tua nuova casa avrai sicuramente bisogno della consulenza di un architetto professionista.

L’architetto è una figura professionale con formazione tecnica laureato in architettura o in ingegneria edile con abilitazione professionale tramite esame di stato.

Un bravo architetto è un esperto di materiali costruttivi, relativi sia all’interno che all’esterno e saprà consigliarvi anche sull’ arredamento e l’illuminazione.

A seconda che tu debba ristrutturare o progettare la tua casa da zero avrai quindi bisogno della sua consulenza e probabilmente anche di geometri ed impiantisti. Spesso è lo stesso architetto che si avvale di collaborati di fiducia per l’esecuzione di queste mansioni.

È possibile rivolgere ad un architetto freelance, che lavora in autonomia come libero professionista, oppure in caso di progetti più importanti, complessi e articolati potete rivolgervi ad uno studio associato. In ultima ipotesi potete anche valutare la consulenza di un architetto online, esistono siti specializzati che vi permettono di contattare l’architetto tramite una richiesta online e ricevere un’offerta, successivamente il professionista invierà il suo progetto completo. Chiaramente l’architetto online non potrà seguire il progetto in loco e potrebbe avere difficoltà ad interfacciarsi con gli altri professionisti.

Prima di scegliere l’architetto giusto è bene chiarirsi le idee e valutare con attenzione per evitare spiacevoli sorprese.

Se invece pensate di fare tutto da soli dovete sapere che nonostante il costo dell’architetto inciderà sul vostro budget, eviterà problemi imprevisti e saprà consigliarvi anche sulla scelta dell’arredo e dell’illuminazione in modo da valorizzare al meglio la vostra casa.
Gli architetti riescono anche a strappare degli ottimi preventivi per i mobili e l’illuminazione, quindi valutate bene prima di decidere se affidarvi o meno ad un professionista.

È obbligatorio affidarsi ad un architetto?

La legge dice chiaramente che bisogna affidarsi ad un tecnico se la ristrutturazione è una manutenzione straordinaria. Non è necessario invece affidarsi ad un tecnico se si tratta di manutenzione ordinario come ad esempio un intervento per la sostituzione del pavimento.

L’ultima cosa da fare prima di scegliere l’architetto per la vostra casa è quello di dare un’occhiata al suo portfolio e al curriculum, per capire se incontra il vostro stile o meno. In ultimo non bisogna dimenticare il rapporto personale, un buon architetto ci dovrà trasmettere fiducia e dovrà essere in sintonia con noi in modo da lavorare al meglio e senza intoppi!

A cura di www.edinelt.it portale online per richiedere preventivi da Architetti Professionisti.